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Into the Wild Juan Ferrando

Posted by on Lug 11, 2009 in blog | 5 comments

Non si tratta di un film, o la storia di un libro, Juan Ferrando è un pesonaggio di 43 anni incontrato negli sterrati delle foreste Slovene, dove io mi reco spesse volte x fotografare l’orso.
Juan è spagnolo, precisamente di Valencia, l’aureato in filosofia, ma nella sua terra si occupa di agricoltura. Cosa faceva Juan in giro per le foreste della Slovenia?
Stava semplicemente camminando con il suo zaino da 70l, dove trasportava il minimo indispensabile x sopravvivere.
Parla inglese, Spagnolo, Cattalano, e naturalmente l’Italiano, l’ingua molto facile mi dice lui , perche molto simile allo Spagnolo, mi disse sono in viaggio, e passando x la Slovenia vorrei vedere l’orso, ok dissi io, oggi passa pure la giornata assieme a me, forse lo vediamo.
Le lunghe ore passate ad aspettare l’orso, resero la giornata interessante ad ascoltare la storia di Juan, da come parlava aveva una buona conoscenza della natura, mi descriveva con perfezione le varie specie animali e i luoghi dove vivono.
Mi piace la natura osservarla per ore , e per questo che sono in viaggio per vedere nuovi luoghi e i vari animali che mi hanno da sempre affascinato, peccato che non hai una macchina fotografica gli dissi, a me basta una matita e un foglio di carta mi rispose, con gran calma e semplicità, mi mostro i vari disegni degli animali incontrati lungo il viaggio, e devo dire che se la cavava molto bene, ottima memoria dei particolari e delle pose .
JUAN
Mentre parlavamo Juan mi disse Lucio vorrei farti un ritratto , mentre aspetti l’orso con la tua macchina fotografica, tranquillo fai pure , io ti faccio un paio di fotografie.
Dove sei diretto gli chiesi, ma seguendo tutte le catene montuose per avere piu possibilita di incontrare animali , vado fino in India, cosa risposi in India ma sono migliaia di km, si mi rispose , ma io no ho fretta , è il viaggio della mia vita e voglio gustarmelo attimo x attimo.
Juan no fa l’auto stop, non prende treni, ne autobus, ne aerei, cammina per montagne in solitaria, senza l’aiuto di nessuno, dormendo fuori dove capita, lavandosi sulla neve o sui torrenti, mangia solamente riso e lenticchie, non trasporta altro cibo per non appesantire lo zaino.
I paesi che deve attraversare Juan partendo da Valencia sono, Francia, Italia, Slovenia,Kroazia, Serbia,Bulgaria, Turchia, Iran,Pakistan, e infine India.
Per i paesi più pericolosi ho una cartina delle zone minate mi disse, se fossero solo le mine gli risposi, con gran calma arrivero in India , credo un anno è mezzo e sarò arrivato.
Molto fiducioso, determinato, io sinceramente avrei paura, ma sembrava che questo viaggio è il percorso della sua vita e quindi secondo lui tutto quello che gli potrebbe succedere lo accetterebbe con molta filosofia.
Un velo di tristezza mi avvolgeva, ma provavo anche un grande senso di ammirrazione verso di lui , per come sapeva prendeva la vita.
A fine giornata dopo aver atteso x ore l’orso senza esito positivo, venne il momento di salutarci, mi strinse forte la mano e mi disse ciao, ci vedremo in Spagna , sicuramente risposi , se vengo da quelle parti fra un paio d’anni ti verro a trovare.
Sinceramente ho molti dubbi sulla sua impresa, ma voglio pensarla positivamente e il ciao sia semplicemente un ciao non un addio.
Ciao Juan, e buon viaggio.
span

Piano approvato da Lubjana, abbattere 70 orsi e 10 lupi.

Posted by on Apr 16, 2009 in blog, Notizie dalla Natura, pubblicazioni | 0 comments

Ogni volta che leggo questo genere di articoli, mi cadono le braccia, quanta tristezza ed ignoranza.

In Slovenia, entro la fine del 2009 devono essere abbattuti 70 orsi e 10 lupi, motivo mantenimento dell’ equilibrio della popolazione di queste specia protette.

Sicuramente la Slovenia è il bacino per eccellenza dell’ orso bruno in Europa, godono di buona salute, ma questo non vuol dire  che bisogna abbatterne un numero così consistente, dichiarano inoltre di avere nell’ loro territorio anche 100 lupi, io ne so per certezza che ci sono 6 nuclei composti da 3 a 7 individui, al massimo si arriva a un totale di 50 lupi circa.

Ci sono interessi economici dietro questi abbattimenti, per le riserve di caccia una vera e propria miniera d’oro, chiedono 10,000€ x l’abbattimento di un orso bruno, a volte anche di più, tra l’altro permettono di sparare anche ai giovani di un anno, una vera e propria vergogna.
Come se non bastasse abbattono anche le linci, specie in forte declino, ne sono rimaste in tutto il territorio Sloveno circa 15, sparano anche ad esemplari giovanissimi 6 ,7 mesi, nutrendosi di caprioli, i poveri caciatori non rimane nulla da abbattere, quindi una specie che per loro va eliminata, una vera minaccia .
Forse non si rendono conto che oltre alle loro foreste, di natura ne è rimasta veramente poca, anzi non ci sono altri siti di tale importanza , per garantire la soppravivenza di questi predatori.
Imossibile che nessuno può far nulla , stiamo tutti a guardare la scomparsa di questi magnifici animali, senza muovere un dito, e la comunità Europea non dice nulla in proposito?
Perchè si fa finta di non vedere quello che stà accadendo?
Sto provano una grande rabbia, perche si deve uccidere, chi siamo noi per decidere il futuro di questi animali che da sempre popolano queste foreste, perche esistono ancora persone che traggono profitto da questi poveri animali?
Tutti sappiamo cosa sta succedendo in tutto il mondo , non solo in Slovenia, eppure sembra che tutti fanno finta di nulla, che non sta succedendo nulla d’ importane, ma stanno scomparendo moltissime specie , e dicono, causa del cambiamento climatico globale, scuse sopra scuse, basta bisogna finirla , tutto e sempre legato a interessi economici, che vergogna e quanta tristezza.bruno

Sulle orme dell’orso

Posted by on Mar 27, 2009 in blog | 1 comment

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Fine marzo, nella foresta nevica ancora, tutto e bianco, un silenzio quasi irreale mi avvolge, mi trovo nella foresta con la speranza di incontrare e fotografare il plantigrado appena risvegliato dal suo breve letargo.

Qualche maschio sta girando, le sue impronte sono ben visibili, sicuramente avrà un età tra i 4-5 anni, 120 kg circa, mentre le femmine e i cuccioli sono ancora dentro la tana aspettando che la temperatura salga un pochino e che la neve sparisca.

In un altana immersa all’interno della foresta lontano da qualsiasi forma di disturbo, lo aspetto anche se lo so che non è cosa facile, su 10 appostamenti 2 riescono, consapevole della difficolta  di riuscirlo a vedere aspetto con grande tranquillita , gustandomi la magia , quella magia che avvolge la foresta , il silenzio totale, cosa che ormai non siamo più abbituati ad ascoltare nella nostra quotidianetà.

Passano le ore, a momenti mi sembra di sentire qualche rumore , ma è solo l’impressione e la voglia di vederlo apparire come un fantasma, l’unico rumore che si sente è il battito del mio cuore, che accellera e rallenta, a seconda delle emozioni che sto provando, la luce svanisce , ormai per la fotografia non c’è piu nulla da fare, ripongo la mia attrezzatura nello zaino, accendo la mia pila frontale è mi avvio sul sentiero per raggiungere la macchina che stava almeno ad 1 km da dove mi trovavo, ero un pò triste per non averlo visto ma nello stesso tempo felice di aver ascoltato il silenzio della natura.

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Scarpe da Treking

Posted by on Feb 13, 2009 in blog, Libri, pubblicazioni | 0 comments

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Chi ama al natura e la frequenta nei sui svariati ambienti, non può trascurare l’uso di un buon paio di scarponcini.

Di preciso non mi ricordo quante paia di scarponi abbia consumato nel mio girovagare sui monti, ma ho maturato una buona esperienza , a capire quali caratteristiche deve avere una buona scarpa, è sopprattutto come si deve scegliere le calzature più adatte al nostro uso.

In commercio troviamo diverse marche, non è che una sia migliore delle altre, ma ognuna è adatta a un specifico uso.

Per uno che ama fotografare e frequentai più svariati ambienti come zone collinari, terreni carsici, foreste, sentieri di montagna, con e senza neve, e si trova ad affrontare qualche piccolo guado di un torrente, ci vuole una scarpa affidabile e confortevole, una scarpa quattro stagioni per capirsi meglio.

Da evitare le scarpe con suole troppo morbide, le quali e si piegano con grande facilità.

Non vanno bene neanche le suole troppo rigide che non si piegano neppure sforzando notevolmente, sono adatte vie alpinistiche ferrate,ecc…

L’ideale è la via di mezzo, ne troppo morbide, ne troppo rigide, una scarpa per tutti i terreni,e per tutte le stagioni, con fodera in goretex, e suola vibran, magari in pelle, e con una fascia in gomma che avvolge poco sopra la suola tutta la scarpa compresa la punta.

La protezione nella punta è molto importante per la durata della scarpa. Con numerosi e continui urti nei terreni rocciosi sul puntale le cuciture e la suola, dopo poche escursioni mostrerebbero già dei cedimenti, e così acqua e sassolini entrerebbero senza difficoltà.

Per i lati della calzatura vale lo stesso discorso del puntale.

Ricordarsi di prendere un numero maggiore al vostro, con i calzini grossi invernali, occupano più spazio, e il piede dopo diverse ore di cammino tende a gonfiarsi, immaginatevi che sofferenza se la scarpa è troppo giusta, il piede ne sofrirebbe parecchio, e la vostra piacevole escursione si trasformerebbe in una tortura.

Anche la scarpa richiede un pò di manutenzione, del grasso ogni 5 uscite sarà di aiuto per tenere la pelle morbida , gli allungherà la vita è avra anche una buona idroreppellenza.

Posso consigliare con tutta sicurezza , il modello Ladak della Scarpa, scarponcino usato anche dal corpo forestale.

Una scarpa che si adatta alla forma del vosro piede, ottima per tutte le stagioni, molto confortevole, un prodotto di altissima qualità, fatto per durare, e con la possibilità di sostituire la suola una volta consumata, come cambiare le gomme alla vostra auto.

Le uso da quattro anni e da poco ho sostituito la suola, sono tornate come nuove, e pensare che altri tipi di scarponcini mi duravano neanche la meta di queste.

So che il mercato vi offre tantissimi modelli, ma questo è super testato e da molti anni e la migliore scarpa da escursionismo.

Spero che questi consigli vi tornino utili , non abbiate paura di spendere qualche euro in più, un buon prodotto si paga, ma lo si gode molto di più.

Canon 1D MarK III

Posted by on Feb 4, 2009 in blog | 0 comments

canon

La mia fedele compagna d’avventura, nel momento più bello si blocca lo specchietto no si muove più, e sul displai appare la scritta ( error 99) .

Fatti tutti i controlli possibili, batteria, scheda di memoria, pulizia contatti, ecc…., non mi resto altro che  telefonare al centro assistenza Canon , e mettermi d’accordo per la spedizione.

Purtroppo la macchina che io pensavo fosse quasi immortale, si è rotta sicuramente un diffetto di fabbrica, visto il pochissimo uso che ne ho fatto .

Con un grande sospiro di solievo, in pochi giorni la macchina è stata riparata ,  è stato sostituito il MIRROR BOX ASS’Y, ed è stata eseguita  una taratura del auto- focus.

Il centro assistenza  Canon Italia di Peschiera Borromeo, è stato molto rapido nei lavori, e devo dire anche molto gentili le persone con qui ho parlato al telefono  per conoscere  la situazione della macchina.

Apparte questo problema,  sono molto soddisfatto di questa macchina, ho avuto diversi corpi macchina ma la 1D è studiata veramente per lavorare in tutte le situazioni sopprattuto le piu difficili, dove si richiede robustezza e velocita di operazione.

Matajur m.1641, in cammino sul monte.

Posted by on Feb 2, 2009 in blog | 1 comment

libro-matayur2

Un percorso nel tempo tra uomini e ambiente.

Nel trentennale dell’ inaugurazione del Rifugio “Senatore Guglielmo Pelizzo ” al Monte Matajur, la sezione C.A.I. di Cividale del Friuli ha pensato di riunire i contributi più significativi degli appassionati e specialisti nei vari settori, per offrire ai soci ed ai simpatizzanti una testimonianza dell’ interesse che questa bella montagna ha saputo suscitare da sempre.

Scalata da Ardito Desio , e conquistata da Romel, questa montagna e ricca di storia e natura..

Il C.A.I. di Cividale, si rivolse a me per arricchire questo interessante libro con diverse immagini naturalistiche.

Mangiatoie invernali

Posted by on Gen 19, 2009 in blog | 0 comments

att-2L’inverno , il momento ideale per la fotografia di uccelli.
Da novembre a fine febbraio, non si trovano difficoltà ad attirare gli uccelli in una mangiatoia,bastano dei semi di girasole,burro, frutta secca, e in poco tempo la mangiatoia diventa frequentatissima.
Le prima ad arrivare sono le cincie, mora, bigia, cincia dal ciuffo, cinciarella, talmente tante che in poco tempo mangiano tutto.
Richiede lavoro una mangiatoia, bisogna fornirla di semi ogni giorno , per richiamare un gran numero di uccelli, se non c’è una costanza nel rifornimento di cibo , la mangiatoia non avrà un grande successo, ma come tutte le cose il duro lavoro da sempre boni risultati.
Dopo una settimana, si può cominciare a fotografare, e non sarà difficile portare a casa dai 300-500 scatti , fatti in poche ore di appostamento,oltre alle cincie, ci saranno Merli,Pettirossi, Ghiandaie,Passeri, Scriccioli,Cardellini,Verdoni,Lucherini,Verzellini,Frosoni,e a volte anche altre visite di specie più rare.
Importante per non avere le foto tutte uguali, cambiate il set fotografico ad ogni appostamento, e fare attenzione anche allo sfondo che non ci siano elementi di disturbo, e tanti altri piccoli accorgimenti che si imaparano con l’esperienza aiuteranno a migliorare notevolmente le qualità delle immagini.
agressivita

Tramonto sul Tarvisiano

Posted by on Gen 7, 2009 in blog | 1 comment

Esempio di didascalia

Tramonto sulle alpi

Mi ci sono voluti circa 50 scatti per riuscire a dare forza a questa immagine, la luce cambiava velocemente, e io dovevo trovare l’inquadratura più adatta a far risaltate il rosso della montagna, la sagoma dello stambecco, e lo sfondo delle montagne , catturare con uno sattto l’atmosfera stupenda del momento non è stata cosa facile.

Ho utilizzato una Canon MarkIII, un 24-70 F2,8, iso 200, f11.

Pubblicazioni foto nel libro: Caccia nelle Alpi

Posted by on Gen 5, 2009 in blog | 0 comments

Caccia nelle Apli

Libro: Caccia nelle Apli

Recentemente è uscito il libro Caccia nelle Alpi, casa editrice Athesia. Diverse delle mie immagini sono state pubblicate in questo splendido volume.  A contribuire a rendere un prodotto di qualità sono gli autori e fotografi di fama internazionale.